… se non avesse scoperto l’America…

“La polenta. Nessun cibo può vantare lo stesso, antico fascino slow.

Per i tempi di preparazione e la gestualità nella cottura”

Prima dell’introduzione del mais, quindi dopo la scoperta dell’America, la polenta veniva prodotta esclusivamente con vari altri cereali come l’orzo e il farro, la segale, il miglio, il grano saraceno, il frumento e. soprattutto in zone montane, si usano farine di castagne e di fagioli, dando origine ad un impasto più dolce.

Da sempre considerato cibo dei poveri, per il suo potere saziante e per il basso costo, ora la polenta è parte integrante di piatti ricercati e succulenti.

La polenta ha una personalità molto istrionica: è popolare, sa diventare chic, può essere grezza e ruvida ma può anche diventare vellutata e setosa.

Io ve la propongo un po’ snob che da sostegno a questi calamari farciti.

Ingredienti

16 calamari
200 g di polpa di zucca
120 g di ricotta fresca
150 g di farina di mais
Olio extravergine d’oliva
Sale
Limone
Salvia
Rosmarino
Nero di seppia
Olio per friggere

Esecuzione

Pulire i calamari e lavarli molto bene.

Mettere a cuocere la zucca con olio, salvia e rosmarino.

Una volta cotta, togliere le erbe aromatiche e ridurre in crema con un frullatore ad immersione.

Portare a bollore una pentola con acqua, regolare di sale e versare la farina di mais per  la polenta.

In una ciotola, aiutandoci con un colino a maglie sottili, setacciare la ricotta, regolare di sale e grattare la scorza di limone.

Cuocere a vapore i calamari e una volta raffreddati riempirli con il composto di ricotta.

Tagliare la zucca a fettine molto sottili e friggerle in olio ben caldo.

In un padellino, scaldare l’olio e stemperare il nero di seppia.

Stendere sul piatto di portata, la polenta, la crema di zucca, quindi adagiare i calamari, le cips di zucca e qualche goccia di olio al nero di seppia.

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