Pepite di stracchino di capra e barbabietola

Pepite di stracchino di capra e barbabietola, ovvero gli gnocchi morbidi e succulenti da acquolina in bocca.

Gli gnocchi sono probabilmente tra quei cibi che ami assolutamente mangiare ma che non hai mai voglia di fare a casa. 

In effetti, fare gli gnocchi potrebbe sembrare un compito facile ma ti assicuro che è più facile sbagliarli che farli bene.

Gli unici ingredienti necessari per fare gli gnocchi classici sono patate e farina.

L’eterno dilemma, però, è se aggiungere o meno l’uovo.

Questa faccenda, di aggiungere o meno un ingrediente, è tipico di alcuni piatti classici italiani e della loro regione di origine e può provocare accesi dibattiti tra nonne e mamme in tutta Italia. 

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Per ora, preferisco attenermi al consiglio di mia nonna di non aggiungere uova alla ricetta.

Oltre alla purea di barbabietola e alle patate, gli altri ingredienti per preparare le pepite sono:

  • la farina 0
  • lo stracchino di capra del Caseificio Tomasoni

Lo stracchino di capra

La freschezza dello stracchino unita alla bontà e alla leggerezza del latte di capra, garantisce un prodotto ottimo dalle eccellenti qualità organolettiche. Lo Stracchino di Capra Tomasoni  è buono da assaggiare, cremoso da spalmare, bianchissimo nella sua morbida pasta fatta solo con latte di capra proveniente da stalle del Triveneto. Da utilizzare per antipasti creativi e per veloci snacks. Lo stracchino di Capra Tomasoni ben si presta a tutte le più svariate ricette. Una prelibatezza saporita e ad alta digeribilità, pensata principalmente per chi ha difficoltà nella digestione dei prodotti lattiero caseari.

Quanta farina?

Sei italiana, e questa cosa potresti averla sentita un miliardo di volte.

Quando si tratta di aggiungere farina o sale o zucchero a una ricetta, le mamme e le nonne italiane sono molto vaghe sulla quantità. 

Se in vita tua hai avuto la possibilità di leggere il ricettario scritto a mano di tua mamma o tua nonna, troverai sempre la frase ” farina quanta se ne prende ” oppure “conforme” se detta alla veneta oppure “q.b.” .

Che in parole povere vuol dire “farina quanta ne serve per ottenere il risultato migliore possibile”.  

Ma qual’è il risultato migliore, ti chiederai?

Se per ricette di dolci ciò potrebbe farmi arrabbiare, nel caso degli gnocchi questa frase potrebbe diventare una regola.

Eh, si! perché le variabili possono essere tante: la tipologia delle patate, che nel caso delle pepite (o gnocchi) devono essere vecchie e di montagna (perché contengono meno umidità) e allora in questo caso di farina ne va meno. La tipologia della farina: se è più verso l’integrale potrebbe servirne meno, perché ha il potere di assorbire più liquidi.

Fidati di me

Fidati di me: in cucina tutti i sensi svolgono un ruolo importante nella scelta degli ingredienti (pensa a quando sei nei mercati degli agricoltori e tocchi o senti l’odore di frutta e verdura per sentirne la loro bontà).

Soprattutto quando lavori a mano un impasto fatto in casa, sia dolce che salato, nessuna ricetta scritta può dirti cosa devi sentire con le mani.

Ecco perché, anch’io, nella ricetta delle pepite non ho indicato la quantità di farina.

Bene, ci mettiamo al lavoro? E se hai bisogno di un consiglio io sono qui.

Dai una sbirciata anche a questi gnocchi arrostiti che sono tanto buoni https://timoevaniglia.com/recipe/gnocchi-arrostiti-con-latteria-al-tartufo-ricetta/

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Pepite di stracchino di capra e barbabietola
Pepite di stracchino di capra e barbabietola, ovvero gli gnocchi morbidi e succulenti da acquolina in bocca.
Cucina Italian
Tempo di preparazione 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Cucina Italian
Tempo di preparazione 30 minuti
Porzioni
persone
Ingredienti
Recipe Notes
  1. Frulla lo stracchino insieme alla rapa tagliata a pezzettini.
  2. Trasferisci in una ciotola e aggiungi le patate lessate e schiacciate.
  3. Mescola bene e regola l’umidità del composto con la farina.
  4. Forma tante palline e cuocile in abbondante acqua bollente salata.
  5. Non appena verranno a galla saranno pronti per essere scolati.
  6. Versa sul fondo del piatto qualche cucchiaio di stracchino precedentemente sciolto a bagnomaria, adagia le pepite, guarnisci con la granella di nocciole, una grattata di scorza di limone e qualche germoglio.

(se non riesci a reperire i germogli, puoi utilizzare qualche filetto di erba cipollina tagliata finemente)

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