Orecchiette al pesto di salvia e capriccio di capra

Orecchiette al pesto di salvia e capriccio di capra, un condimento così buono che non te lo aspetti.

Se sei solita ad utilizzare la salvia come erba aromatica per arrosti o per i saltimbocca alla romana, allora questa ricetta ti aprirà gli occhi.

Sul balcone ho una pianta di salvia storica che ha esattamente 23 anni.

E’ stata la prima pianta che ho acquistato, insieme al rosmarino, al ritorno dal viaggio di nozze.

Ne ha passate tante: sole, neve, ghiaccio, grandine ma lei resiste insieme al suo amico rosmarino.

Complice le belle giornate, quest’anno è davvero in splendida forma e ha prodotto tante belle foglioline che mi hanno permesso di utilizzarle per preparare il condimento per queste belle orecchiette.

La salvia.

La salvia è un’erba aromatica davvero importante sia in cucina che in campo curativo.

Il nome della pianta è “parlante” e ha a che fare con il verbo salvere latino, che significa “star bene, godere di buona salute”: questo perché, già in epoca antica, la salvia era considerata ed utilizzata come una sorta di panacea per moltissimi disturbi, dall’infertilità all’alito cattivo. In più, era considerata un ottimo conservante per gli alimenti: ricoperti i cibi con le sue foglie, i Greci e i Romani vi assicuravano una certa protezione da muffe e batteri. Addirittura gli Arabi del ‘900 credevano che un consumo regolare di quest’erba contribuisse ad allungare la vita.

L’abbinamento con il carboidrato è importantissimo perché ha la funzione di abbassare l’indice glicemico.

Tra l’altro il formato di pasta che ho scelto per questo pesto, è l’orecchietta al grano arso.

Il grano arso

La storia del grano arso si intreccia con quella della Regione Puglia e, in particolare della zona di Capitanata.

Infatti è proprio qui che, originariamente, i braccianti erano soliti raccogliere i chicchi di frumento rimasti a terra dopo la bruciatura delle stoppie.

Con questi scarti, recuperati a basso costo, era facile produrre una farina impiegata per preparare tutti i tipi di pane, pasta e focaccia per la vita quotidiana.

Ma torniamo alla ricetta.

Oltre al pesto di salvia, a dare un tocco in più è il capriccio di capra https://www.caseificiotomasoni.it/prodotti/capriccio-di-capra/

Formaggio dalla pasta compatta e friabile, di colore bianco e prodotto con latte di capra al 100%. Il Capriccio di Capra Tomasoni, dal sapore aromatico, dal gusto inconfondibile e sfizioso versatile in cucina, in superficie questo formaggio di capra presenta in evidenza i segni del canestro di giunco dove per tradizione viene sistemata la cagliata. La sua stagionatura conferisce al prodotto una consistenza ed un aspetto caratteristico. E’un formaggio di capra per palati esigenti, ottimo in tavola, appetitoso e genuino, eccellente in ogni occasione, conserva tutte le particolari caratteristiche di leggerezza e digeribilità proprie dei formaggi 100% capra. Ottimo se degustato con marmellate di frutta e composte.

Scopri anche https://timoevaniglia.com/recipe/crocchette-di-capriccio-di-capra-e-cotechino-ricetta/

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Orecchiette al pesto di salvia e capriccio di capra
Orecchiette al pesto di salvia e capriccio di capra, un condimento così buono che non te lo aspetti.
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
persone
Tempo di preparazione 20 minuti
Porzioni
persone
Recipe Notes
  1. Dopo aver lavato ed asciugato le foglie di salvia, frullatele insieme alle nocciole e olio fino ad ottenere un pesto omogeneo, regola di sale e pepe.
  2. Cuoci il guanciale in una padellina senza olio, a fuoco basso: rosolalo finché diventa croccante.
  3. Nel frattempo, cuoci le orecchiette in abbondante acqua bollente salata secondo quando indicato dal produttore.
  4. Una volta cotte, scolale e condiscile con il pesto di salvia, aggiungi in guanciale croccante e termina con un’abbondante grattata di Capriccio di capra.

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